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Un’ora non è soltanto un’ora; è un vaso colmo di profumi, di suoni, di progetti e di climi.
Marcel Proust

Mi portai alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato che s’ammorbidisse un pezzetto di madeleine. Ma nello stesso istante in cui il liquido al quale erano mischiate le briciole del dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me. Una deliziosa voluttà mi aveva invaso, isolata, staccata da qualsiasi nozione della sua casa. Di colpo mi aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita, inoffensivi i suoi disastri, illusoria la sua brevità, agendo nello stesso modo dell’amore, colmandomi di un’essenza preziosa: o meglio, quell’essenza non era dentro di me, io ero quell’essenza. Avevo smesso di sentirmi mediocre, contingente mortale. Da dove era potuta giungermi una gioia così potente? Sentivo che era legata al sapore del tè e del dolce, ma lo superava infinitamente, non doveva condividerne la natura. Da dove veniva? Cosa significava? Dove afferrarla?

“Alla ricerca del tempo perduto”
 Marcel Proust

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Mariacristina Eidel

Giornalista e Grafico. Curatrice di Mostre. Ha collaborato come corrispondente giornalista da Roma per varie testate giornalistiche
tedesche. Come curatrice delle Mostre “Le Ragioni dello Sguardo e il Fotografo Fotografato” e “Sogno quindi Sono”, organizza vari eventi di carattere culturale e artistico e coordina l’Ufficio Stampa. Ha diretto la ricostruzione e digitalizzazione dell’Archivio fotografico storico Alberto Bruno promuovendo una apposita pubblicazione. Coordina la comunicazione e come grafico, disegna in collaborazione con Alessandro Arrigo i kit della ristrutturazione degli spazi alberghieri. Nella fotografia il suo inseparabile zainetto…